L'inverno che portiamo dentro
Ascolta il sussurro di novembre. Chiudi gli occhi, e lo sentirai… Sentirai il vento danzare sulla distesa d'ardesia dei tetti, sentirai il cielo camminare sulla terra, sgretolandosi in pioggia a ogni passo, mentre il vento scrive la sua storia sul volto spettrale di un foglio di carta.
Ascolta il sussurro di novembre. Così lontano, eppure così familiare… Non è forse la sua voce che senti nel cigolio delle assi di casa? Non è forse lui a batterti sotto le costole, quando non hai più la forza di resistere, e desideri soltanto lasciarti cadere, come una foglia che raggiunge la terra senza più desiderare il vento?
Ascolta il sussurro di novembre… Il tuo respiro… Il battito del tuo cuore… Il gelo arriva soltanto allora, quando non è più possibile riscaldarsi.
Per chi sente spegnersi il calore nel petto, anche il focolare più acceso è colmo di freddo.
Perché, per quanto incessante possa cadere la pioggia, per quanto il vento possa spogliare gli ultimi alberi della loro bellezza, l'inverno che portiamo dentro è sempre più grande di quello che ci circonda.
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